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Vivi all’estero e vuoi un bassotto italiano

Succede più spesso di quanto pensassi: famiglie che vivono fuori dall’Italia e cercano un bassotto con pedigree ENCI, e finiscono su questo sito. In questo momento sto preparando la partenza di una cucciola per la Danimarca.

Quindi la risposta breve è: sì, si può fare. Ma i tempi sono diversi da una consegna in Italia, e conviene saperlo prima e non dopo. Qui trovi tutto, senza giri di parole.

Come funziona

  1. Ci sentiamo. Mi dici dove vivi, cosa cerchi e più o meno quando vorresti il cucciolo. Io ti dico che disponibilità ho.
  2. Ci conosciamo. Di persona quando è possibile, altrimenti in videochiamata: ti faccio vedere i cuccioli, la mamma e casa mia. Questo passaggio non lo salto mai.
  3. Prenoti. Caparra confermatoria, e il cucciolo è tuo.
  4. Il cucciolo resta da me più a lungo. Nel frattempo faccio fare i documenti per l’espatrio (vedi sotto).
  5. Vieni a prenderlo a San Cesareo. È il modo che consiglio: il viaggio di ritorno lo fa in braccio a te, non in stiva da solo.

I tempi: questa è la differenza principale

Un cucciolo che resta in Italia parte a 60-70 giorni. Un cucciolo che deve uscire dall’Italia parte più tardi, e non dipende da me: dipende dall’antirabbica.

  • La vaccinazione antirabbica si può fare a partire dalle 12 settimane di età.
  • Dopo il vaccino servono 21 giorni perché sia considerato valido per gli spostamenti.
  • Risultato: il cucciolo può viaggiare intorno alle 15 settimane, cioè circa sei settimane in più rispetto a una consegna in Italia.

Sono sei settimane in cui il cucciolo sta con me, e in cui io continuo a curarlo, socializzarlo e abituarlo alla vita in casa. Non è tempo perso: quando arriva da te è più grande e più formato. Ma va messo in conto quando fai i tuoi piani.

Un caso vero, in corso proprio adesso

Mentre scrivo (settembre 2026) sto seguendo la partenza di una cucciola per la Danimarca. Le stiamo facendo l’antirabbica, e per questo la consegna si è spostata dal 12 al 29 settembre.

Sono due settimane e mezzo in più, sapute in anticipo e messe in conto insieme alla famiglia. Non è un imprevisto: è come funziona. Per questo te lo dico subito e non dopo la caparra.

💡 Se torni in Italia per le vacanze, dimmelo subito

Agosto, Natale, Pasqua: se hai già in mente quando rientri, sentiamoci con anticipo e proviamo a far coincidere il ritiro con il tuo viaggio. Ti risparmi un volo e il cucciolo torna a casa con te.

I documenti

Quello che faccio io

  • Microchip identificativo, registrato
  • Libretto sanitario
  • Vaccinazioni, antirabbica compresa
  • Passaporto europeo per animali da compagnia
  • Pedigree ENCI, affisso 12018
  • Contratto di cessione ENCI

Quello che tocca a te

  • Verificare le regole d’ingresso aggiornate del Paese in cui vivi
  • Il viaggio di ritorno e, se voli, la prenotazione dell’animale in cabina
  • L’eventuale registrazione del cane una volta arrivato

Il pedigree ENCI è riconosciuto anche fuori dall’Italia: l’ENCI è l’ente italiano della FCI, la federazione cinologica internazionale. Non è un documento che vale solo qui.

⚠️ Se vivi nel Regno Unito

Dopo la Brexit il Regno Unito non è più un Paese UE e le regole per portare dentro un cucciolo sono diverse, più severe, e sono cambiate negli ultimi anni. Prima di prenotare, verifica le regole in vigore sul sito ufficiale del governo britannico o con un veterinario che segue gli espatri.

Non voglio raccontarti che è una formalità: non lo è. Ma se me lo dici in tempo, organizziamo tutto con calma.

Domande frequenti

Posso comprare un cucciolo di bassotto dall’Italia se vivo all’estero?

Sì, si può fare: in questo momento sto preparando la partenza di una cucciola per la Danimarca. La differenza principale rispetto a un acquisto in Italia sono i tempi: per uscire dall’Italia il cucciolo deve avere l’antirabbica, che si fa dalle 12 settimane e diventa valida 21 giorni dopo, quindi parte intorno alle 15 settimane invece che a 60-70 giorni.

Spedite i cuccioli all’estero?

Preferisco che il cucciolo lo venga a prendere tu. Il viaggio in braccio alla sua famiglia è un’altra cosa rispetto a un trasporto da solo, e ci permette anche di conoscerci di persona prima della consegna. Se per te è impossibile, parliamone e vediamo caso per caso.

Il pedigree italiano è valido nel mio Paese?

Sì, se il tuo Paese aderisce alla FCI, la federazione cinologica internazionale, come fa la quasi totalità dei Paesi europei. L’ENCI è il membro italiano della FCI e il pedigree che rilascio è riconosciuto di conseguenza.

Quanto costa in più prendere un cucciolo dall’estero?

Il cucciolo costa quello che costa. Si aggiungono le spese dei documenti per l’espatrio (antirabbica e passaporto europeo) e il tuo viaggio. Chiamami e facciamo il conto esatto sul tuo caso, senza sorprese dopo.

Parlate inglese?

Io parlo italiano. La maggior parte delle famiglie che mi scrivono dall’estero sono italiane e questo non è un problema. Se non parli italiano scrivimi comunque su WhatsApp: ci organizziamo.

Scrivimi e dimmi dove vivi

Più me lo dici in anticipo, più è semplice. WhatsApp è il modo più comodo se sei in un altro fuso orario: rispondo appena posso.