Storia e origini del Bassotto Tedesco

Il Bassotto Tedesco è una delle razze più antiche d’Europa, con radici profonde nel territorio tedesco e una storia legata alla caccia in tana. Conoscere la storia di una razza aiuta a capirne il carattere attuale.

Le origini medievali

Già nel XV-XVI secolo in Germania compaiono illustrazioni di cani con corpo allungato e zampe corte impiegati per la caccia in tana al tasso. Il nome stesso lo dice: Dachshund = Dachs (tasso) + Hund (cane). In Italia “bassotto” deriva dall’aggettivo “basso”, riferito alla statura.

La selezione fu deliberata: zampe corte per entrare in galleria, corpo lungo e flessibile per manovrare in spazi angusti, petto profondo per la capacità polmonare, coraggio per affrontare il tasso da solo.

Il riconoscimento ufficiale

Nel 1888 a Berlino viene fondato il Deutscher Teckelklub, il primo club di razza, che codifica lo standard alla base dell’attuale FCI 148.

Nel Novecento il bassotto diventa un’icona pop: cane di famiglia, mascotte (Waldi alle Olimpiadi di Monaco 1972), soggetto di artisti (Picasso ne possedeva uno chiamato Lump).

Tre taglie, una sola anima

Quando i tassi diminuirono, i cacciatori si rivolsero a prede più piccole: nacquero il Nano e il Kaninchen (“cane da conigli”). Le tre taglie hanno la stessa morfologia e lo stesso carattere: cambiano solo le dimensioni.

Il bassotto oggi

Oggi il bassotto è soprattutto un cane da compagnia, ma ha conservato il carattere fiero e il fisico unico della selezione originaria. Per il proprietario contemporaneo questo significa: rispettare il fisico (no salti, no scale, peso forma) e rispettare il temperamento (indipendente, coraggioso, vocale).

I nostri bassotti

A I Bassotti della Rosa Bianca selezioniamo bassotti tedeschi nani e kaninchen a pelo corto nei colori fulvo, nero focato, cioccolato e arlecchino. La nostra selezione segue lo standard FCI 148 e il codice etico ENCI.